Smartwatch più compatti grazie al processore Samsung

Samsung ha avviato la produzione di Exynos 7 Dual 7270, un processore destinato al mondo degli smartwatch. Si tratta del primo Ap (application processor) frutto di tecnologia produttiva FinFet a 14 nanometri.

A detta dell’azienda sudcoreana, questo modello si rivelerà del 20% più efficiente rispetto al precedente (frutto di costruzione a 28 nanometri) e, a parità di superficie, del 30% più sottile. I produttori di dispositivi tecnologici da polso potranno dunque inserirlo più facilmente all’interno di oggetti dai design sottili.

Il “pacchetto”, che segna l’esordio dell’integrazione di un modem Lte all’interno di un prodotto destinato ai wearable, contiene anche una Cpu dual-core a 64-bit, memoria Dram ed eMmc, un circuito integrato per la gestione energetica, i moduli WiFi, Bluetooth e radio Fm, oltre a un ricevitore satellitare Gnss.

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Dal momento che il mercato è diffidente negli confronti degli apparecchi che non sono autonomi (molti smartwatch non possono collegarsi alla rete dati dell'operatore mobile senza l'ausilio di un cellulare) sembra quindi probabile che il prossimo smartwatch di casa Samsung potrà accogliere una SIM funzionando senza appoggiarsi a uno smartphone.

Per il momento il nuovo Exynos 7270 è già disponibile per gli Oem e per altri clienti di Samsung.

Siamo sicuri che il chip farà dimenticare a Samsung le pene sacrificali del suo Galaxy Note 7, ritirato dal mercato in seguito alle note polemiche sul difetto della batteria.

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